Notizie agrodolci in casa Inter con Mourinho che dovrà fare a meno di Sneijder (l'obiettivo è recuperare l'olandese per la decisiva sfida con la Dinamo Kiev) ma recupera Milito e Thiago Motta che sono stati convocati per la sfida di giovedì sera col Palermo.
MOURINHO HA "SCELTO" IL SUO EREDE - Il tecnico portoghese, nella consueta conferenza stampa della vigilia, copre di elogi il suo collega rosanero, Walter Zenga: "E' un amico ma giovedì sarà un 'nemico' per 90 minuti. Sono affezionato a Zenga perché è un grande amico di un mio grande amico, quindi è mio amico: e' la mia filosofia di vita. La sua storia di allenatore è "anti" rispetto a quella solita dei grandi giocatori. Lui per arrivare ad una squadra importante della Serie A italiana ha fatto il giro del mondo: Stati Uniti, Arabia, Romania, Jugoslavia. Per questo lo rispetto molto. Verrà a giocare nella sua casa: quando io giocavo nella mia città e nel mio club del cuore, a 200 metri da casa mia e a 50 da quella dei miei genitori, volevo vincere a tutti i costi. Per Walter non sarà diverso. Sarà ricevuto in maniera splendida dai tifosi dell'Inter e poi sarà un avversario per 90 minuti. E' un bravo allenatore, studia molto bene gli. Infatti non sappiamo come giocherà il Palermo, quindi siamo preparati a tutto. Zenga mio erede all'Inter? Non sono io che decido, ma mi piacerebbe tanto".
SI VA VERSO UNA BOCCIATURA DEL TURNOVER - Chi pensava a un forte utilizzo del turnover da parte del tecnico lusitano sarà molto probabilmente deluso. "Un giocatore di altissimo livello deve essere pronto, fisicamente e mentalmente, per giocare 3 partite a settimana - ha sentenziato Mourinho - Il mio turnover non snatura mai la struttura di base della squadra. Lo scorso anno si parlava di turn over: 10 giocatori sono andati via da qui e solo Burdisso, a parte Zlatan Ibrahimovic, è titolare nella sua squadra attuale. Magari a Livorno cambierò 3-4 giocatori, oggi non riesco a dire che la competizione più importante è la Champions League. La partita più importante è sempre quella che si deve giocare".
SNEIJDER? DIFFICILE AVERLO A KIEV - Tutti disponibile per la gara col Palermo, tutti tranne l'olandese. "Ci siamo allenati molto bene, anche Balotelli - ha spiegato Mourinho - Abbiamo giocato sabato, magari la sera qualche giovane ha fatto quello che doveva fare. Domenica si sarà riposato, da lunedì abbiamo lavorato bene. L'unico giocatore infortunato e' Sneijder. Gli altri stanno bene, si sono allenati: su 27 giocatori, 26 stanno bene. Sneijder però non giocherà nè col Palermo, nè a Livorno e probabilmente nemmeno a Kiev. I medici pensano che ci sia una possibilità di recuperarlo per la gara con la Roma".
CASO STANKOVIC: SE C'E' L'INFLUENZA DEI TIFOSI, SOCIETA' SENZA PERSONALITA' - "Se un giocatore non arriva perché gli ultrà non lo vogliono è mancanza personalità della società farsi influenzare dai tifosi". José Mourinho non avrebbe alcuna voglia di farsi trascinare nella polemica scatenata da Fabio Capello e rinfocolata da Claudio Ranieri sul 'peso' di certe tifoserie nel non voler accogliere alcuni giocatori scelti dalle società. Ieri Ranieri ha detto che l'anno scorso la Juve non aveva preso Stankovic dall'Inter perché ai tifosi bianconeri il giocatore non piaceva. "Io sono un allenatore, non un sociologo, sono in Italia solo da un anno e mezzo e non ho mai visto questi problemi" - ha concluso il portoghese.